9.02. VENTI VENTI ITNEV ITNEV Niente di speciale, ma qui il nostro ... La mia piccola parte di divinità non è moda tracciabile ma lascia immaginare all'anima che sogna e viaggia col proprio controllo. E, controlla se stesso per essere simile se non quella dello stesso nella cosa stessa per aver registrato per te. Per te, Antonio, “medesimo amico”. Il tuo, di Luigi e Stefano; una vita immaginaria, che entri nella scena come Roberto Benigni in tutta la qualità di più ... sai cos'è l'ego di sé che è molto contemporaneo. Un sogno ancora in “volo”.

a cominciare dal mio unico silenzio assordante rumore, dove sorge la vita, il pesce comunque tutto con la perfetta parola di Dio <ANAGOGIA>. Tutti si alzarono per lui, volendo di lui e della storia partita. Dico solo a te che rappresenti tutti; dei quali pensieri vince prima di morire. Lascia l'impronta in questo mondo e poi disegni la realtà. Senza andare per dimenticare il bellissimo e l'amore. l'invito di oggi è magia; per questo Ti dico: riscrivi tutto quello che ti dà felicità, gioia e serenità per l'evento dell'appropriata pazzia. Lasciala con la tua mente diversamente perdente e vinci. Ripeto cerca almeno una volta di entrare nell'arcasacra. E rispondi a te stesso del tuo pericolo e follia. Che è la mia pazzia ben accusato. Fate sapere al mondo. Secondo me fa bene all'anima leggere: lettura che è in me. (Essere di nuovo qui per vivere). Quindi per me nulla è pericoloso quanto essere troppo moderno. Nulla. Rischiando dello spazio; la propensione di una mente che giace, per diventare improvvisamente la verità. Di una mente stravagante; nel compito da mettere fuori moda la copertina più grande dell'universo. Una realtà filmata, registrata, fotografato, Non funziona perché svanisce tutto nella ragione. L'invito della mia ... è esattamente "vita" a farmi ritrovare quell'unica follia inizia da qui la pazzia irraggiungibile. Perché sigillata in Dio.






























Soprattutto raccontate al mondo; che nella vita ognuno può trovare il suo centro.
9.Febbraio Manfredonia. -VENTI VENTI ITNEV ITNEV a
cominciare dal mio unico silenzio assordante rumore, dove sorge la vita, il
pesce comunque tutto con la perfetta parola di Dio <ANAGOGIA>. Da farmi
ritrovare quell'unica follia Complessa della scuola controllata e, che inizia
da qui la pazzia, la lezione con errore forse ma ben ristrutturata come
abitudinario di tante contraddizioni dell'autore che resta nella resa al di
sopra di tutto la vita irraggiungibile. Perché sigillata in Dio. qual è il
tempo per dire di chi prima del fenomeno. L'autore Antonio ha sempre affermato:
il tempo non esiste. Poi ci fù il “sole”, prima dell'orologio; che è universale
Padre di tutti i giganti. Che ci può essere parola più grande l’immenso e
infinito dello stesso che ha deciso Lui... . Il nostro Dio del tempo.
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