2)Ritrovarsi a farlo in compagnia del Padre celeste, trovare libri che non erano mai stati scritti, fotografati, registrati o letti, poteva ben immergersi nella voce perfetta della natura, nelle proprie capacità, innumerevoli "anime morte"". C'è una relazione nel fuoco e nell'acqua, ed è una relazione con l'eterno Dio Padre, il cielo e il cielo. Il tuo desiderio di immergerti nello splendore di questo universo o altrove deve essere lo stesso. Come un modo di essere del corpo che produce famiglia. Mia madre dice ho portato molti frutti.
3)"L’albero genealogico non è mai statico, a meno che non sia addormentato, abbastanza addormentato per sognare. In tutto rispetto, come una tale sognatrice; della quale lascia che l'anima attraversi i suoi sogni. Profuma di bellezza e forma nel sapere. Mia madre Angela Maria Armillotta sapeva già che è cresciuta e vive la stessa natura. Di come quando è nata Maria la madre di Dio; non conosceva Gesù Cristo. Forse.
4)La cultura è il mitico equivalente del corpo, che è il nostro erede, la nostra come una forma tangibile, sapendo fin da giovani che la nascita del Dio sempre esistente è invisibile, agli occhi della bestia, e quindi uomini e donne non tutti si credono per fede eredi . Non c'è silenzio tra gli animali, in effetti non lo è nella parola. Nessun silenzio, nessun diverso è umano stesso.
5) È sempre parte della conoscenza; ed è anche vero. Dove gli animali non sanno, entrare nella mente, non fa paura. Come la mente è coraggiosa a tempo del dio d’Abramo e Melchidesech; Nel rispetto di questo vasto spazio ,riconoscendo il grande amore, la pace nel rispetto che non è sempre facile distinguendolo tra uominididonna.
6)Esattamente; Voi oggi “ascoltate praticamente dalla mia voce personale autore di questa copertina appunto dico: “libro mai scritto e letto”. Posso anche trascurare ma non credo di sbagliare dicendo che gli animali non possono distinguere nulla del pensiero umano. Che ha raggiunto la Luna; e visto Marte tra la madre più bella stella di questo loro e nostro universo.
7)Soprattutto di Dio. Quanto alla propria identità, infatti, L’uomodidonna in questa creatura spazio non ha mai preteso di essere il padrone assoluto del mondo, ma ha solo voluto affermare una situazione per essere uno spirito ereditato nella Verità di Dio.
8)Una grande differenza c’è tra “uomodidonna; a confronto di una bestia come Putin ad immagine dello stesso corpo nella sembianza umana. Tutta via di questa verità ultima. Lasciamo che sia la verità di Dio a rivelare il tutto all’umanità intera. E attraverso l’uomodidonna riassumere i fatti, come ha sempre fatto la gente e famiglia di Dio.
9)Ascoltando le brezze marine, tra il monte e la stella della casa, sentiamo sin d’adesso che abbiamo raggruppato tutto come semplici eventi sonori. Infatti, il mare, la montagna, ei venti dell'apparato celeste insieme, tutt’uno con Gesù Cristo. E quindi efficace perché sicuramente si vince la croce. Perché il loro spazio è assolutamente unico: il positivo diventa negativo e il negativo diventa positivo unico.
10)Una cosa sulla stessa che il paradiso è il paradiso. E, che sa ascoltare ogni artista. Il più creativo o meno, che è figlio del vento, padrone di tutto l'universo, il cui padre è suo padrone, padrone del cielo e non del mondo. In più basta l'inferno, che è la morte stessa della vita, o, al contrario, lo spirito del ghiaccio e del fuoco.
11)Quando si è posto al posto dell'avverbio, la sua intensità non può essere cambiata perché è solamente solo. Come possiamo vedere si manifesta come questo stato d'animo. Come a volte lo diamo per scontato e lo sostiene forse nonché è più importante. Di certo, meritiamo lo stesso trattamento. I suoni appaiono, cambiano la struttura del poema, ed è così vivo, allo stesso modo che l'inferno si trasforma in un paradosso culturale, il paradiso.
12) Poi finisce la pura in tutta la sua contraddizione: l'inferno è in un luogo celeste, nello stesso universo; è una parte della stessa parte variabile al bene e al male come copertina esclusiva al nome della registrazione. Mondo in Solo Voce- libro mai scritto e letto come discorso fatto in tutto silenzio che a volte è assordante nell’ossimoro momento. Bello essere con Dio; da sempre amore e morte che desta alla vita.



















































































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