giovedì 16 luglio 2020

15.07.2.020 non oso andare avanti





 Non oso andare avanti; Ho ancora troppo tempo prezioso per un po '... Ho decisamente preso questa iniziativa! "Il gioco, tuttavia, è aperto ai disabili al lavoro. L'unica" anima presuntuosa per lui e per l'umile figlio di Atene, creatura, fratello del figlio maggiore di Dio; Ritorno della prima nascita di Maria, madre di Gesù Cristo, il Salvatore. nascita di 4-5 secoli, l'uomo-donna assiste all'omicidio del figlio di "ATENE". Socrate, condannato per “Empietà ( Bevve la cicuta).  Figlio di Sofronisco della dimostrazione di Alopece, era un antico filosofo greco, uno dei più importanti esponenti della tradizione filosofica occidentale. Lo hanno riconosciuto come eccellente per la preghiera storica di oggi. So di sapere di non sapere. Oltre a loro Pilato e Gesù Cristo; Lettura ben evangelizzata, memorizzata dai discepoli del re. - Sei il re dei giudei? L'hai detto tu! Da questa risposta ci fu una gamba rotta che avrebbe impedito il raggruppamento del crocifisso, che lo avrebbe soffocato in pochi minuti. A volte la morte si affrettava rompendo le costole o le gambe. Sono interessati al significato eterno, cosmico e soteriologico di ciò che è accaduto ... Questo dovrebbe portarci tutti a riflettere su come è morto Gesù Cristo. Ci sono letture su come Gesù fu trattato anche se fu posto nella tomba. “Gesù è stato crocifisso venerdì verso mezzogiorno. Prima che scendesse la notte, già morto, fu separato dalla croce e il suo corpo fu depositato nella grotta funeraria di Giuseppe de Arimatea, il cui ingresso era chiuso con una pietra. La domenica seguente, il corpo di Gesù era inspiegabilmente scomparso dall'interno della grotta. La profezia biblica si adempì: risuscitò dai morti. Dopo una breve permanenza sulla Terra durante la quale i suoi discepoli entrarono in contatto con lui, Gesù salì in Paradiso, dove è seduto alla destra del Padre. Questo è un dogma di fede per la religione cristiana. A differenza di quello che hai appena letto ... Ci sono uomini e donne che dicono con parole testuali: Gesù non è morto sulla croce ma in India nel Kashmir all'età di 112-117 anni. Riflessione personale. porta ad essere cauti; perché a quei tempi era difficile sopravvivere a una lancia conficcata nel fianco. Naturalmente, il suo corpo non è mai stato trovato nella zona. Anche se San Tommaso lo vide in carne e ossa con la guarigione del sangue. Spiega al mondo che il figlio di Maria adottato dal carpentiere Giuseppe si svegliava dalla morte tre giorni dopo la crocifissione. Mi fermo qui, permettendoti di trarre conclusioni, spero che tu non abbia fretta. Vi lascio la mia testimonianza personale. Non si tratta di Gesù Cristo, che è ben riconosciuto dalla maggior parte delle persone. Gesù era un buon profeta e un grande psicologo. Questo, tuttavia sorprende ancora la parola. Perché: lascio che il popolo di Dio decida in base a fatti religiosi e storici se fossero o meno creature del bene e del male i loro genitori; diversamente a Gesù Cristo; semplicemente e singolarmente anima naturale e spirituale corpo figlio di Dio. Come lascio a me stesso la risposta senza esitazione ... Che l'Iddio dell'amore e il Diavolo sono scesi sulla terra; così come madre e padre quando son nato io non mi conoscevano ma mi hanno dato alla luce. E con questa vita chiudo il libro mai scritto, registrato, fotografato e letto. Grazie a Dio: ho detto di nuovo che siamo tutti condannati a essere liberi di credere o di non credere nella risurrezione dei morti. Liberi di capire che una patata morta posta sottoterra come il grano caduto porta in superficie altre 27 spighe. Era molto difficile accettare a credere dell’altra specie naturale patate crescevano sotto terra; ne è valsa la pena capire per differenza che non c’è a tema della vita nei dolori del mondo. I nati in tutta la terra hanno come me che si spiega: prima di lasciare questo pianeta sofferente. Come ogni vita animale,  umane a tratti spiega di non includere mai le cozze che ti farebbero comunque schiantare. Tuono senza cervello o con pochissimo sempre a casa come i polli. Grazie!





Andrea Faber Kaiser luglio 1976 (traduzione di Ennio Tommassini dal sito :

chi è Andrae Faber Kaiser: http://ca.wikipedia.org/wiki/Andreas_Faber-Kaiser

il suo libro: Jesús Vivió y Murió en Cachemira per un video

Ma, d’altra parte, nel settore Khanyar della città di Srinagar, capitale dei Cascemir, è sepolto il corpo di Gesù nella cripta conosciuta con il nome di “Rozabal“. Come spiegare che Gesù è seduto in Cielo e nello stesso tempo giace morto nel Cascemir? Qualche cosa non quadra, a partire dal fatto certo della crocifissione.
In verità, è in dubbio proprio la morte di Gesù sulla croce. Perché non ci sono dati storici che avvalorino questa morte. Inoltre nessuno presenziò alla Resurrezione.
In cambio ci sono degli indizi storici di un uomo con idee e filosofia identiche che, a partire da quegli anni, marcia verso l’est, lasciando testimonianze della sua vita e dei suoi atti. Un uomo che s’incammina verso il Cascemir, si stabilisce in questo paese e muore in esso.
Edificate su questi pilastri, le pagine che seguono (ndr: sta parlando del suo libro) espongono la possibilità che Gesù non sia morto sulla croce, ma che una volta curate le ferite causate dalla crocifissione, intraprendesse la fuga verso l’est, in cerca delle dieci tribù perdute di Israele. Queste tribù si trovavano molte migliaia di chilometri all’est della Palestina. Così, una volta abbandonata la terra biblica, Gesù, in compagnia di Maria e per determinati tratti della sua marcia anche da Tommaso, avrebbe intrapreso un lungo viaggio in direzione dell’Oriente, viaggio che lo avrebbe portato verso il Cascemir, il cosiddetto “Paradiso sulla Terra”. Maria, non sopportando i disagi del lungo viaggio, sarebbe morta lungo il cammino, nel Pakistan, a pochi chilometri dalla frontiera col Cascemir. La tomba di Maria viene venerata anche oggi come la tomba della Madre di Gesù. In quanto a Lui, stabilitosi nel Cascemir, avrebbe cominciato lì una nuova vita e sarebbe morto, ad una età molto avanzata, di morte naturale. Nel momento della sua morte egli sarebbe stato assistito da Tommaso, che in seguito sarebbe ritornato sui suoi passi, fino alla tomba di Maria, per continuare di qui il suo viaggio definitivo a sud dell’India, dove anch’egli sarebbe morto più tardi.
Ritorniamo a Gesù, obiettivo centrale di questo libro. Il fatto concreto è che la sua tomba è venerata ancora oggi a Srinagar, capitale del Cascèmir.
Leggende, tradizioni e testi antichi riportano questa seconda vita di Gesù nel nord dell’India. Da questi documenti sappiamo che Gesù ebbe dei figli nel Cascemir e che, per effetto della sua unione con una donna, un uomo, Basharat Saleem, può oggi affermare di essere il discendente vivente di Gesù.
Ci sono dei testimoni che fanno supporre che Gesù scelse deliberatamente questo punto del mondo per intraprendere la seconda tappa della sua vita, per quanto egli fosse già stato qui durante gli anni della sua giovinezza, sebbene la Storia Sacra non sappia spiégarci la sua residenza né le sue attività. Effettivamente un viaggiatore russo, Nikolai Notovitch, trovò, alla fine del secolo scorso, nel territorio lama di Hemis in Ladakh, regione limitrofa tra il Cascemir e il Tibet, copia dei testi storici da secoli conservati dai Lama dell’Himalaya, nei quali si narra il primo viaggio di Gesù in India, quando era assai giovane; precisamente durante i diciotto anni di cui la Bibbia conserva il silenzio circa i movimenti della sua persona. Una lunga lacuna di diciotto anni che, a dar retta al testo biblico, potrebbe suscitare seri dubbi circa l’identità reale del Bambino Gesù con questo Gesù-Uomo, figura centrale del Nuovo Testamento.
Però non solo il Nuovo ma anche il Vecchio Testamento sono vincolati al Cascemir. In effetti, già molto tempo prima la fertile valle del Cascemir sembra essere stata una terra legata alla Storia Sacra biblica: oltre alle tombe di Gesù e di Maria, una piccola comunità giudaica, stabilitasi nella montagna, continua a custodire nel Cascemir, da circa 3500 anni, la tomba del suo capo ancestrale: il profeta Mosè. Anche qui l’ipotesi Cascemir” supplisce a una lacuna considerevole del testo biblico. Secondo la Bibbia nessuno sa dove sia localizzata la sepoltura di Colui che fu guida del popolo ebreo. Tutte le referenze che la Bibbia ci offre non sono valide e i nomi menzionati non hanno riscontrato nella geografia reale. Viceversa tutti questi nomi si trovano nella Valle del Cascemir. E lì precisamente venerano da diverse migliaia di anni la tomba di Mosè.
Però non solo Gesù e Mosè legarono alle posterità le loro tombe nel Cascemir, ma una infinità di nomi propri di quel paese e un gran numero di toponimi, nomi di luoghi, comunità,di paesi e di semplici prati e valli, ci parlano del passaggio di Gesù e di Mosè per le terre del  Cascemir.
Queste analogie non sono una cosa nuova. Nella storia persiana e in quella del Cascemir sono frequenti questi temi e si ripetono ancora ai nostri giorni. La tradizione popolare del Cascemir li ha conservati attraverso i secoli fino ad oggi. Dalla fine del secolo scorso una setta islamica, estesa in tutto il mondo, si occupa di studiare la tomba di Gesù nel Cascemir, con tutte le riserve inerenti al suo carattere settario. Ha anche pubblicato diversi libri su questo tema.
Ai nostri giorni un archeologo di assoluta imparzialità, il professor Hassnain, direttore degli Archivi, Biblioteche e Monumenti del Governo del Cascemir, sta studiando intensamente le possibilità di questa ipotesi: una seconda vita di Gesù e di Mosè nel Cascemir. Nella stessa capitale di -quel Paese, Basharat Saleem, il discendente in via diretta di Gesù, conserva l’albero genealogico della sua famiglia che, cominciando da Gesù, giunge integro e senza lacune fino alla sua persona.

Una realtà che è conosciuta solo a livello di investigazione e da un punto di vista settario da alcune persone sparse in tutto il mondo, è tuttavia sconosciuta alla stragrande maggioranza del pubblico, per cui credo che sia giunto il momento di rivelare che Gesù probabilmente non è morto sulla croce, ma che, dopo aver vissuto una seconda tappa della sua vita in terre lontane, è morto in età molto avanzata di morte naturale. Così Egli avrebbe compiuto effettivamente la missione per la quale fu inviato in terra, missione che includeva l’incontro e la predicazione alle tribù perse di Israele, tutti i figli figli di Israele.

Le pagine che seguono (ndr: parla del suo libro) vogliono essere un dossier riassuntivo di quanto oggi si sa circa la seconda vita di Gesù e la possibile morte di Mosè nel Cascemir. Esse sono un complemento del testo biblico e stabiliscono dei ponti razionali sopra alcuni vuoti, peraltro ben chiari, che offre la lettura del testo biblico. Per la corretta lettura e interpretazione di questo libro, debbo segnalare che i nomi Yusu, Yusuf, Yusaasaf, Yuz Asaf, Yuz-Asaph, Yuz-zasaf, Issa, Issana, Isa, che appaiono nei testi e nelle leggende del Cascemir, sono tutti traduzioni del nome Gesù. Pertanto, quando parlo di Gesù, posso riferirmi a qualunque delle traduzioni del suo nome, nelle lingue cascemir, araba o urdu. Si riferiscono anche al nome di Gesù dei prefissi toponimici, come per esempio Yus -, Ish -, o Aish. Musa viceversa è il nome arabo con il quale si conosce osè nel Cascemir.
Per chiudere questa breve introduzione voglio sia ben chiaro il principio che questo non è un libro ahmadiyya -gli ahmadiyyas costituiscono un movimento islamico che venera la tomba di Gesù in Srinagar- né è stato promosso, sovvenzionato o appoggiato da nessun tipo di setta, movimento o gruppo. È semplicemente il frutto di un lavoro particolare, il risultato dell’investigare alcuni fatti che possono illuminare con una nuova luce i passaggi oscuri della vita di Gesù.”.













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