martedì 7 aprile 2020

07 Aprile 2020 luna piena rosa non è uno scherzo

 Il libro si ferma qui;per il momento poi vediamo il da fare di come leggere il mai scritto , registrato, fotografato e letto













  
[19:47, 7/4/2020] Antonio Tomaiuolo: Ciao, buon amico! Forse il libro mi è stato rovinato, dal coronavirus o altro per libero arbitrio ben condannato a essere libero. Persino a dire che non fa nulla il niente di fatto c’è che c’è stato tramandato da Lui il libro mai scritto registrato fotografato e letto!
 Mi ripeto perché è facile per coloro che vogliono sapere qualcos'altro su quello che pesa “tanta tristezza”, RESTO IN CASA "Lo stanno facendo e quindi, ASPETTA, ASPETTA). Voglio capire tutto quello che arriva da niente di fatto c’è! E, c’è il corpo naturale e spirituale in unica persona c’è per essere solo come chi sa capire d’essere tutto individuale il sentito di dentro.
Tutte le persone, le anime; hanno la voce della stessa. Quindi “Solo le persone, di Dio”, rimangono nella casa di questo numero civico 75. Principe della pace. Privato della libertà no! Solo condannato dal libero arbitrio. Dimmi! “All’ora” amico Luigi”; C'è un motivo preciso vero!? E’ conviene ! Per davvero conveniente vero!? rimuovere le aperture che insistono su ogni idea della mia che ascolta per uscire di casa. Come tutti sappiamo, si cerca di convivere con questa prova sul problema di questi giorni che ancora contagia il covid 19..( Abbiamo notato entrambi). – Personalmente, dico del momento, che “esiste: un problema”del quale aggrava sulla nostra anima come persona umana: indipendentemente dal fatto che è già dato per scontato da tutta la scienza dell'umanità, che il coronavirus manda tutti sotto l'albero della zappa per indicare un certo posto della morte. Poi c’é anche qualcos’altro che non si vede …;  a parte tutto, si accusa, tramite: la vita. (Individualmente per mente che mente, “forse”) c’è di tanto per lettere cinque più i gemelli 11(undici da leggere con la parola “ansia”
[19:48, 7/4/2020] Antonio Tomaiuolo: < individuale>. Angoscia che uccide meno del vero coronavirus ma è gravemente ... sofferenza nella sofferenza. Per quanto riguarda i dettagli, influisce sull'entità di un sereno corpo malato di cancro o di un'altra malattia che non è curabile oggi.  La serenità influisce molto nella gioia di vivere e mettersi in gioco per la stessa che è vita. E, quindi diciamo che è difficile parlarne, rafforzare il corpo debole già assicurato da quella malattia, che non se ne esce vivo ed è il vero tuttora vivente paziente ad assorbire tutto attraverso il dolore e la sofferenza acuta. La morte che tuttora a tutti fa paura. A volte a certi pazienti è come un ultima carezza del creato per salute a dire che la fine è l’inizio di un altro nuovo passaggio per l’eterno mondo in “Solo Voce”.
[19:48, 7/4/2020] Antonio Tomaiuolo: Quindi pensiamo; a noi stessi più di ogni altra cosa che conosciamo dalla storia tramandata da libri che fin dall'antichità ...; come il serpente. L'antico lucifero è sempre stato con forza, sì!, Questa, è della cosa in sé, in tale mente. ( l'uomodidonna pecca). E, quindi Lui fa ancora mentire la madre nella verità del Padre .... Guardando quelli che non sanno ...; se non fosse per lo specchio della forza singolare che riflette il bastone, l'uomo così simile così positivo che il negativo è completamente superato da quell'angoscia che non contiene nulla di tanto grave da far morire. Chi è là fuori a distanza e con le mascherine. Per quello che ci fanno vedere in T.V Certamente annuncio che l'infezione da covid 19 è davvero molto alta. Nel certificato pensiero…
[19:48, 7/4/2020] Antonio Tomaiuolo: Antonio; in uso ...,afferma  per tutti in questo periodo del coronavirus. Non sono solo ricordi per appoggiarsi a se stesso no!" deve però adattarsi"; Fuori adesso ci sono quelli in essi invisibili angeli scesi dal cielo. Nessuno l'ha mai visto tranne Il diavolo. Quale per corpo dello stesso universo, usa la terra per soddisfare Satana il suo mondo) chi può quindi davvero capire il santo del bene e il simile del male ... entrare più che qui fermarli per poi mai più neanche a pensare d'incontrarlo nel nome del suo coronavirus
Fin qui, lasciamo cadere almeno a uno dei nostri pensieri sulla cosa in sé … .  Che credono in positivo e positivo. Dal fatto che non è sempre tutto positivo, quindi dobbiamo rimanere a casa, proprio come fa Michele l’amico nostro. Nel vero senso della parola. Dobbiamo adottare questo, d'altra parte, solo con altre letture in cui si canta, si parla con il figlio immutabile Dio smuove da verbo presente, il non come personaggio migliore. Seppur di scena vera e propria al presente mondo che è tra coloro che camminano assai seppur poi si "esorta facendo d'ammonitore", In particolar modo rivolto a chi si prepone da subito con il più forte, che si deve assolutamente con mente che mente chiudere. Così pensando forse mangerò con una mente che mente ma come una mela verde, da togliere il medico di torno alla famiglia di Dio. mettendo un altro forse simile non saprei ma lo farò e accontenterò mia moglie e figli per i pensieri di questi giorni,
[19:49, 7/4/2020] Antonio Tomaiuolo: Una bella botta e via! Intanto come ti ho già scritto: il dottor di famiglia può solo rilasciare la certificazione. Ma non può dire che io posso allontanarmi da casa più di quello che ordina il decreto.  Gli ho detto che ho tentato prima con il dott. Grosso. Solo che ha telefono non risponde nessuno.  Proprio come faceva il tuo telefono d’ufficio. Se non avessi avuto il numero del cellulare neanche il dottor di famiglia avrebbe risposto. Capisci a me Michele. Dopo una giornata, nel dirle in poche parole ieri ho tentato più volte a chiamarli entrambi... . Ora sto qui in casa; con una tale sofferenza da non tradurla di certo ai dolori allucinanti di un malato di coronavirus no!. E non sono dolori muscolari. Assolutamente.  Sento di essere tornato bambino sicuro che ormai nessuno più può fare qualcosa per me ... . Devo solo convincermi come lo sono, di certo devo ricominciare forse tornando nuovamente alle abbandonate medicine. Se dovessi optare a farlo con il sentito di un paio di anni fa. Beh di questo passo sicuramente Antonio si allontanerà di nuovo affacciandosi semplicemente a questa realtà di mondo cui viviamo adesso. I bambini devono diventare grandi crescendo enormemente subito. Come del momento scrive e registra che: non è detto di certo l'ultima parola!!!. Più tardi o da subito a questa chiusura ricomincerò a leggere il libro, di Jostein Gaarder… . Anche il mio va’ che non é  stato mai scritto, registrato ,fotografato e letto.  Quindi conto poco sulle mie forze. Perché deluso di me stesso. Quello di essermi condannato da solo per il fatto è non un fatto. Così singolare sentire il peso senza fede alcuna.  Ogni volta che Antonio “comincia a credere”, in qualcosa di speciale. Della quale cosa in sé,  delude; perché sente da dentro, che il giogo del Signore Gesù Cristo lo punisce, pur facendo a modo mio … del suo che non è sbagliato. Ma lo è forse tale da fare niente o nulla di quella coda del gatto che forse è un male? Mi domando e rispondo così.
[19:49, 7/4/2020] Antonio Tomaiuolo: Il LIBRO e, si capisce ascoltando o leggendomi perché spinge e porta me a leggere (Apocalisse 19:16) rinunciò alle proprie ... A differenza del carico pesante dei farisei quello di Gesù è leggero Matteo. La Sacra Bibbia - Matteo 11,25-30. La relazione personale del discepolo con il suo Signore ... Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre;  Beh non mi piangerò più come ieri tu Michele sentivi i lamenti tra quelle ben perdute addosso il mio meglio che sta ancora qui col viso bagnato di lacrime. No amico! Non starò qui a continuare a chiedermi dove avrò sbagliato per essere nuovamente alla partenza. -Son sempre qui a vivermi addosso, ho dai miei giorni quanto basta, ... ma quando vedrai meglio il video e ascolti bene ogni mia parola allora si che sei quello che scrivevo e dico ancora a te Michele  Perché non starai più a cercare parole come me insieme a volte si che non troviamo. Almeno io più delle volte non sapevo che dire all’amico Marco Siena che a solo 40anni ha lasciato questo mondo facendolo molto presto e che non sapevo che dire alla meglio per farlo stare meglio. Non le trovavo ma cercavo in tutti i modi pur scrivendo a lui di quello che allora come oggi la penso così per dirti cose vecchie ... non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi. Queste cose le lascio per il tempo che si trova per te che sei tra i pochi ma buoni amici

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