mercoledì 31 maggio 2023

29.05.2023 Aigogana - Il paradiso degli animali VI pag 57-58 - Carlo Cassola.

   Il paradiso degli animali VI pag 57-58- - Carlo Cassola.  

                                           
                                          

  28.05.2023 Aigogana - Prova a leggere il mio gioco con la testimonianza

















































 

Amici miei amico mio amica mia, mondo alla domanda: le storie si scrivono o si raccontano così sfacciatamente da far sentire o leggere cose di amicizia così buona pare succede. E beh! Se il calcolo che ho fatto io e quello che farebbe o facesse di scena l’amico che vuole giocare dei numeri personali sulla persona che porta il suo contributo a una lettura ben registrata da far sentire a chi mi legge quello che segue i calcoli di Liknan autore di oggi e ieri come il domani anche così deve calcolare tutto sul numero 68 praticamente maschera dei giovani non tanto a farsi vedere ma a farsi strada facendo il calcolo dove non ha tutti riesce ancora a pensare al movimento che portano i numeri della vecchia guardia. Ma questo famoso calcolo oggi entra nello sconosciuto seppur fosse sbagliato la matematica va di certo considerato nella somma più che al calcolo mancato. Ed io dal momento che è successo quello che effettivamente successo per la sentita giocata che porta all’autore e agli amici che lo seguono come autore e non di semplice persona capace di fare calcoli. Ebbene la fortuna giusta è che bisogna giocare per vincere e per sapere se fosse tutto vero che il calore e l’energia veste e sveste chi ha l’altar maggiore per la minore.

Dando così un do e un mi sulla scala di dare a chi merita e non chiede mai. Perché: stamattina come ieri ho perso ciò che non avevo mai perduto e ritrovato proprio come ieri così all’improvviso. L’amico mio Michele trova ciò che ho lasciato e non perduto e mai come stamattina succede ancora. Con queste parola  del 28 Maggio c. a- corrente anno-(Dio vi fa dono del suo Spirito santo).E allora c’è on c’è fortuna; a questa cosa che si racconta e si scrive così, perché io sono la persona fortunata. E chi sta con me automaticamente prende questo calore solare come la giornata di oggi un po' annuvolato ma piena di energia pura. Certo non sappiamo semplicemente si comprende la storia che si racconta da sé, per cosa in sé; se fosse veramente fortunato o non tanto, di certo: non è un miracolo, ( assolutamente e semplicemente momento fortunato). In atto alla parola perfetta per chi gioca e rischia; come me, a scrivere per essere criticato. A essere bizzarro famoso in futuro l’autore Liknan a riguardo; che è semplicemente fortunato: nella rima del criticato.

E, decantato beato: il fortunato che t’ha conosciuto; come ascolto o semplicemente fotografato, in misura così ben calcolato. Amici mie, a te Luigi Inparticolare voglio raccontare, il primo numero fortunato che ha avuto luogo ieri nel tardo pomeriggio e non è propriamente una storia ma è un fatto realmente accaduto da scrivere così un pò reale un po’ da romanzo, e si, è solo un momento della prima pagina che uno smemorato strampalato come uomo e mente che mente parla di verità a occhi nudi in mancanza della giovinezza del nostro amico Michele che ha occhi buoni per vedere quello che per la fine di tutta questa lettura e registrazione ognuno capirà il senso e il gioco che diamo non tanto agli eroi ma alle persone che sono esse davvero fortunate come parola rimane in fortuna ancora da poterla raccontare e scrivere così come sto a registrare ora già l'alfanumerica porta all'ascolto ciò che ho scritto stamattina non come storia sbagliata ma fortunata. Ieri e oggi due giorni in una storia che resta per poterla iniziare così come qualcosa di diverso a chi non crede che per davvero succedono eventi del genere.

(Lo spirito del Signore t’investirà, e sarai cambiato in un altro uomo); straordinariamente così’ che si raccontano le testimonianze con testimoni vivamente vissute insieme alla tale peripezia della vita ben vissuta con fede e a credere all’amico che come autore mente per essere mente che mente. E con questa mente estrosa voglio raccontare a te Luigi quello che il nostro amico Michele il coinvolgente testimone che io metto in pratica per l’evento vissuto ieri veramente accaduto in tutti gli aspetti umani e dolenti alla testimonianza che si racconterà da sé avendo un corpo la parola con spirito giusto penetrerà dentro il vostro corpo e mente a capire che cosa è successo ieri nel tardo pomeriggio sera. (Lì udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue. Che cosa significa questo?)

Quante volte ti ho parlato d’essere io una persona fortunata; eppure sai tu  benissimo di quello che dicevo nel ricordare che sono fortunato, t’ho anche spesso ripetuto che non credo ai miracoli. E quindi credo sia giusto non dimenticare che i dottori e mia moglie mi hanno detto che sono un miracolato. Sebbene sai che ho sempre da allora continuato a parlare d’amore a tutti e senza distinzioni di colore e ricchezza tra padroni.(Non è volentieri che il Signore umilia e affligge i figli degli uomini). Confermo tuttora che l’amore fa i miracoli; e quindi io credo con tutte le mie forze all’amore che fa i miracoli. E quello che è successo ieri e stamattina , più che altro mi va di raccontare del tardo pomeriggio del 28 Maggio c. a- corrente anno.

Dell’amore che il mondo intero ha verso di me anima legato all’eterno spirito corpo di Dio spazio eterno tra mare terra e cielo paradiso immutabile e senza identità alcuna a dire che tutto quello che state ascoltando e che magari stai da solo a leggere qui è tutto vero, seppur dettato da una mente che mente per davvero autore di un singolare libro mai scritto fotografato, registrato e documentato per essere ben letto, capito e riverito a sé per la cosa della stessa parte di quest’universo che racconta quotidianamente storie allargate per tutte le età idee che svelano ciò che ci viene da Lui purgato essendo dentro di noi e noi dentro di Lui… tutta una cosa. Gesù stesso disse: chi vede me vede mio padre. Fin qui si capisce l’importanza dell’amico Michele che fa da testimone a questa singolare testimonianza spirituale vissuta ieri. 

Gli amici per davvero mi vogliono bene, nessun dubbio “l’autore ha di loro”; un bene sentito proprio come le parole che adesso al momento escono, e che l’alfanumerica insensibile alla cosa in sé per la stessa in animata, ma ben aiutato dalla mente che mente e braccio condite al massimo del proprio corpo fa e scrive: Carissimo Luigi, io e Michele abbiamo insieme fatto un giro sulla spiaggia di Siponto; subito dopo che ti abbiamo lasciato sulla vicinanza strada che ti conduceva  alla tua dimora casa. Così che abbiamo cominciato a scrivere sulla sabbia, abbiamo fatto qualche scatto fotografico, registrazione e documentato qualche post. Sul posto. Dove Michele dettava quanto si vociferava in macchina, ed eravamo stati a pranzare al ristorante Garden. Non puoi averlo già dimenticato dello stesso anche tu hai fotografato una salita che a vederla di sopra era una bella discesa. Detto questo e forse mi ripeterò per farmi capire meglio e di più serve sempre capire e farsi capire. Lo sai che una mente come te capisce al volo che siamo ritornati sotto la pineta, dove lasciamo sempre trovando il giusto parcheggio vicino ai marocchini che vendono lì sul posto essendoci il mercatino di cianfrusaglie minutaglie. Ma prima di raggiungere la macchina, ci siamo raccontati anche perche in quei canali di acqua dolce che sfociano tutti a mare come i fiumi tutti fanno.

E si avevo qualche mese fa registrato un serpente o meglio una biscia per meglio capire e che mi Michele stesso correggeva che non era una serpe ma una biscia d’acqua dolce.  Difatti Michele disse che in questi torrenti ci vivono le bisce. E con tutto ciò a raccontare, sapete che io sono andato a trovare mamma in provincia, perché avevo sognato due serpe che facevano l’amore. Una coppia vicino el’altra a distanza di poco. Erano così formate due corpi doppi di peso a) una 15 quindicina di Kili. e l’altra - una quasi metà:come peso; e lunghezza stessa corporatura come colore ma il peso era sugli otto kili. Entrambe queste due coppie di serpenti facevano l’amore. E tu sai che volevo fotografarli e registrare soprattutto, ma poi mi sono svegliato dal sonno e sogno che era da interpretare. La domenica del 21 c. m.., c. a… vado a trovare mia madre; perché avevo fatto questo brutto sogno. Non riesco a vedere mia madre, perché avevo perso un’ora circa a trovare il parcheggio dove si trovava la struttura degli anziani.

E una volta trovato grazie a mio fratello Vito che mi spiega a telefono la strada giusta e via che devo percorrere, per non fare gli stessi errori di ritorno e girare come pazzo intorno alla struttura. Detto questo, telefono a mia madre; Stiamo verso l’ora 11.40 quasi l’ora di pranzo. E infatti mia madre risponde e conferma il timore che avevo. Sto per mangiare. Ok le dico mangia tranquilla mamma. Non scendendo quindi che cosa facciamo, visto che avevo portato sia a te Luigi sia  a Michele per farvi vedere come stava la mamma. Noi comunque alla fine di questa strampalata dettata dai mie discorsi; torniamo a Manfredonia. Ma prima di raggiungere il paese di Manfredi  Bianca Lancia  ci fermiamo a magiare al ristorante Garden, che si mangia bene e si paga non poco non molto il giusto di quello che uno consuma. Possiamo dire cuor e mente leggera che ci siamo sempre trovati bene. Per questo ci torneremo ancore per mangiare il 13 Giugno festeggeremo il santo nome che mia madre Angela Maria Armillotta e papà Giuseppe  in Tomaiuolo, hanno loro, voluto per me. Detto questo. A poca distanza di tempo. Diciamo un quarto dora lasciamo Luigi nella via e strada destinata a Lui . E quindi da quell’ora in poi saremo solo io e Michele i protagonisti di questa continuata commedia. Raggiungiamo Siponto e parcheggiamo sotto la pineta di come è stato già detto in qualche punto della conversazione tra me e l’autore Liknan medesimo Antonio Tomaiuolo.

Ci troviamo a Siponto solo io e Michele. Tu Luigi stai a casa a farti il pisolino ben meritato, per il cammino che hai fatto più di noi nella giornata di ieri mattina. Tra i cento pozzi e metà percorso che raggiunge San Marco in Lamis. Così che si racconta da sola la nostra vicissitudine: Io e Michele, guardiamo i pesci che sono nei torrenti vicino il mare della pineta verde. E siamo quasi a 20 (venti) metri, vicini a raggiungere l'auto. Siamo giunti alla macchina, quindi io apro la macchina. La borsa io la metto nella macchina. Ma io dimentico e quindi non so che cosa ho fatto di preciso. Penso tanto per pensare nel mio ragionamento che fino a quel momento fila. E poi che non ci troviamo più visto che non so come raccontare la cosa. Dovevo cambiarmi le scarpe, no! L’avevo già fatto al ristorante Garden. Quindi perché io continuavo a pensare che avessi messo la borsa sul girotondo di cemento che fa da vasaio per le piante nella stagione estiva. Ecco perche non capisco visto che è tuttora strano nello scrivere ciò che ha dell’incredibile. E’ tutto strano carissimo Luigi Tutto strano.

Nella verità esce che io non ho appoggiato nessuna cosa delle mie che non era altro che la borsa con tutti i documenti tre cellulari e pochi soldi con cianfrusaglie varie. Capisco ora e ricordo adesso che non mi sono cambiato nulla. Quindi ci mettiamo in macchina e partiamo per la zona Monticchio quartiere dei montanari residenti. A mare c’è la sorgente acqua di cristo. Nel tragitto arrivato vicino la sorgente hotel Gargano pensavamo cos’ di fermarci ma no lo facciamo. Continuiamo fino a raggiungere l’arcasacra acqua di Cristo prima isola che non c’è. Sul posto con la macchina in transito guardo giù e vedo la tenda di Giosuè il gladiatore, il guerriero alias combattente, insomma parcheggio sotto i pini della serenetta, scendiamo per fare due foto e niente. La borsa non c’è. Guardiamo da per tutto di fianco dietro nel cofano da per tutto almeno cosi ci era apparso di vedere dentro ma della borsa niente. Subito mettiamo in moto la macchina per tornare sul punto dove avevamo parcheggiato la macchina prima di quest’ultima fermata del momento. E durante il tragitto raccontavo a Michele che sono una persona molto fortunata. Non era la prima volta che dimenticavo qualcosa e poi la ritrovavo.

Molte volte è successo che ho lasciato la stessa borsa con documenti e soldi sulla spiaggia. Addirittura Michele mi faceva ricordare un episodio successo un anno fa o due anni come tempo trascorso da quell’episodio che lasciai il libro sulla spiaggia  “Il gabbiano Jonathan Livingstone”   sulla sua passione per il volo come metafora della vita e ...posso dire che l’autore faceva il pilota e quindi conosceva molto bene come si impennavano a testa in giù velocemente a prendere il pesce. Ecco Michele diceva: ti ricordi hai lasciato il libro a mare poi la mattina l’hai trovato. Era tutto bagnato e sporco di sabbia. Il ragionamento che faccio e di portare a te che ascolti o leggi la mia per registrazione fatta, ma che sto qui al momento registrando per quello che vedi e ascolti precisamente. perché qualcuno l’aveva posto sul palo di cemento che faceva da impedimenti a far passare gente non autorizzata a entrare in GUARDA CHE LUNA. In quel tempo la struttura era tutta intatta. Ecco che magari quando una persona trova qualcosa che non gli appartiene e che non è suo magari te lo farà questo piacere di vedere dentro i tuoi cellulari visto che ne hai tre. Troverà il primo numero e magari telefona per vedere di rintracciarti e farti trovare il borsello non lasciato.  Ah ah che bella espressione. Ma ancora non sapevamo del borsello che avevamo in macchina. Io non perdo la speranza e rispondo a Michele magari sarò ancora tanto fortunato da trovarlo. Come ho sempre ritrovate le altre volte con la stessa commedia mai persa come battuta che un buon attore saprebbe con ironia dare il senso che non ha bisogno di parole da trovare. Ci sono tutti gli elementi per una lettura franca. Tanto che una volta raggiunto il posto.

Troviamo delle famiglie persone che erano arrivate dopo che noi eravamo partiti prima di quella mezzora o quarto dora a raggiungere l’arcasacra e tornarci su. Dal momento che abbiamo dato lo sguardo sulla zona e non vedendo la borsa chiediamo alle persone presenti. Se avessero visto un borsello. La risposta ovviamente è stata come quello che mi dette il marocchino che era seduto dietro di loro sulla panchina. Non restava altro che cominciare a fare una telefonata sul mio cellulare. E mentre sto per dire a Michele di fare questa cosa. Lui mi dice: Eccolo la il borsello; sta lì sopra il sedile posteriore. Molto strano vero Luigi. Noi avevamo visto da per tutto, ma non ci stava niente prima. Occhi cechi, per un miracolo a vedere: quello che non avevamo … o avevo soltanto e semplicemente visto io, prima. Non posso dire nulla di Michele. Se avesse visto anche Lui,magari erano quattro occhi che non vedevano e che ora ci vedono. Ci vogliono gli occhi per far vedere a un cieco e dirgli a voce alta da far sentire al mondo intero miracolo-( miracolo). Prima non vedevo e ora ci vedo i miei occhi sono come il cielo di sopra alla terra e mare. Ci vedo!!!. Luigi la borsa era nella macchina. E com’ è stato commentato prima  avevo visto dentro la macchina da per tutto avanti dietro e, addirittura anche dentro il cofano. Non si poteva mai sapere che magari avevo fatto qualcosa quando siamo tornati dal mare e magari l’avevo io messo nel cofano, ma niente non poteva esserci nulla di quello che continuavo a pensare io.

E allora alla domanda come può un borsellino sparito a ritrovarsi nella macchina!?. Senza la mano e mente dell’uomo!? E’ o non è un mistero!? No! Nessun mistero. Perché già ci stava dentro la macchina. Allora conviene stringere e dire dov’è tutta questa fortuna del tuo amico?  Perché facile capire per farsi intendere da chi capisce che non aveva perso nulla Liknan Antonio medesimo.  Per questo dico che sono molto fortunato e non un miracolato, semplicemente fortunato,non credo ai miracoli ma solo all’amore. L’amore è capace di fare miracoli. Solo l’amore per me può sempre e instancabilmente fare miracoli appropriati al senso dello spazio eterno Dio vero. Evidentemente quando io sono ritornato alla nuova vita di oggi, non ero morto del tutto. Questo si deve dire che quando i dottori dell’ospedale Santa Maria in bari regione Puglia e mia moglie sentivano me come un miracolo ricevuto dal Padre Eterno.

 Evidentemente ero solo assopito come Gesù, Lazzaro e Giona che fu inghiottito da un pesce grosso quanto una balena.  Queste cose si possono raccontare, perché nessun’anima di queste persone menzionate avvenga di come nella mia persona; di certo: non siamo del momento vissuto a oggi mai morti.  Gesù sulla terra era una persona umana come tutte le altre forse un po' extraterrestre questo sì perché il padre non era di questo mondo. Seppur viveva sulla terra a quei tempi. Un extraterrestre vive nella media di 20.000 anni. E hanno con loro sempre il nano robotico. Scoperto su marte. Dove avevano piante che sanavano nell’immediato le ferite, e operavano senza taglio alcuno sul corpo stesso fosse stato ferito o malato. Nella storia l’uomodidonna sa nella sua consapevolezza per scienza che nessun uomo mai dopo morto è stato ritornato a nuova vita. E Gesù era anima e corpo naturale di come quello che abbiamo descritto sopra. Per questo dico che sono molto fortunato e non un miracolato, semplicemente fortunato,non credo ai miracoli ma solo all’amore. Ora ridire con parole dei matti come me pazzo della stessa pazzia che facevano in quel tempo della crocifissione risuscitare Gesù; e non solo lo stesso figlio di Maria. (Risuscita  Lazzaro -l’amico caro. E poi nel nome che ancora prima di Cristo destava alla morte certa anche Giona. Conosco solo questi nomi dei quali l’uomodidonna ha destato dalla morte in vita.

Sono solo storie raccontate e scritte da uomini che non hanno valenza per mancanza di testimonianza vissuta personalmente. Ma sono fantasie degli uomini che si caricano di interessi appropriata alla loro vita legata ai misteri della stessa vita. Io stesso sono un mistero. Mio caro Luigi sono cazzate che vanno a braccetto per certi interessi di gruppi e di persone senza storia alcuna. Questo io penso nella mia consapevolezza che non credo ai miracoli ma sono personalmente molto fortunato.  E credo ciecamente all’amore stesso che fai miracoli. Questa registrazione , in lettura preparata prima per poi essere qui a dire  che la commedia dobbiamo chiuderla dicendo ancora qualche cosa sui passaggi dolenti e non dolenti da mettere in pubblicazione oggi 29.05.2023. La gente e popolo di Dio deve sapere tramite il libro mai scritto, fotografato, registrato documentato e letto. Perché così deve andare la fortuna  dei veri fortunati della vita. Siamo noi che creiamo  problemi di vicissitudine intorno a noi dove in balia di gente che non conosciamo affondo e bene ci facciamo sorprendere dalla loro intelligenza capace di cambiare le carte in tavola. Quello che vi ho raccontato è qualcosa di sorprendente ma che avete ben capito che evidentemente non ho visto bene affatto dentro la macchina; non ho evidentemente, proprio visto sul lato, dove abbiamo trovato il borsello Eppure con me stava un amico nel nome Michele.

Come è possibile che sia successo tutto quanto ho finito di raccontare . Detto questo uno può credere non credere a questa fantastica commedia all’italiano e che sono molto fortunato. I numeri che ho dato a Michele  e visto che sono cambiate le cose  abbiamo trovato la borsa che era nella macchina, abbiamo trovati gli altri biglietti di cinema che tu Luigi non avevi conteggiato e quindi i numeri dati possono essere sbagliati  forse non sono quelli i numeri da giocare o forse sì questo è un male e quindi dico fermiamoci qui senza giocarli. Questo ho detto io a Michele. Di non giocare più  perché possono essere numeri perdenti ma il numero delle serpe a cominciare dal 19 va giocato e di serpe ne abbiamo viste due, la prima è stata fotografata registrata e pubblicato ieri diversamente alla seconda serpe che abbiamo visto subito appresso alla prima non c’è stato niente da fare. Non ci siamo proprio fermati. Non abbiamo visto nulla di quello che poteva dirci la seconda serpe sulla strada vivente chiaramente non era serpe morta no!  E abbiamo continuato per salire su Rignano Gargano. Serpe che abbiamo visto tutti e tre i presenti dentro la macchina. Non possiamo mica negare l’evidenza. Di quello che è successo dal 21 Maggio ad oggi 29 corrente mese corrente anno. La chiudiamo qua Luigi e tu pensa a quello che vuoi di questa commedia ascritta per essere poi registrata magari domani. Adesso pubblichiamo lo scritto.


Nessun commento:

Posta un commento