venerdì 1 marzo 2024

01.03.2024 Todd Burpo - il paradiso per davvero. - cap 14- pag116-17-18 un biglietto per il cielo andata e ritorno.

Il cuore conosce i suoi principi, ma i suoi principi sono sconosciuti






 01.03.2024 Todd Burpo - il paradiso per davvero. - pag116-17-18 cap 14  un biglietto per il cielo andata e ritorno.




Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce: lo si osserva in mille cose. Io sostengo che il cuore ama naturalmente l'Essere universale, e naturalmente se medesimo, secondo che si volge verso di lui o verso di sé; e che s'indurisce contro l'uno o contro l'altro per propria elezione.










Ciò che non ti piace di me, miglioralo in te stesso..."  Liknan Antonio stesso Punto! Quindi... se prendessi tu,...questa frase alla lettera, e la invertissi, cosa troveresti...




Ma non credo che ci sia altro miracolo oltre alla parola amore. Per tale ragioni penso sia l'unico corpo capace di fare miracoli. (Linguaggio d’influenza per amore del Re). Quindi leggete attentamente questo spazio Dio verità assoluta. Siate fin qui, fedeli a voi stessi per il Dio creatore, per lo stesso verbo che è amore in assoluta verità; e che entra in tutti i cuori pieni di fede. Credi nelle cose invisibili, trasparenti come il tempo, senza mai incolpare, senza amore e senza prove; Non essere mai pregiudizievole, spazio che tutto sa, sia lodato Dio che ha donato all'umanità oggetto della parola d'amore, per le generazioni passate e per quelle future, per far rivivere la storia. Niente può descrivere quella sensazione oscura nella mia anima, qualcosa che non conosco o che non chiamo tristezza, ma è la sensazione di essere stanco di tutto. -So che quello che sento non arriverà...mi sento depresso, non voglio prendere le distanze dalle persone...sentirsi depresso senza una ragione apparente può essere una vera sfida. Chiedi perdono al tuo Signore per la Sua creazione, mio ​​caro. Se il tuo stadio è avanzato... soffro di apatia, depressione situazionale e scarsa concentrazione. Inoltre, non sono più quello di una volta in termini di abilità, mentalità, difficoltà di memorizzazione e qualcos'altro... Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso. Sono diventato freddo, non mi importa più di niente, non mi importa più di niente, e non costringo nessuno ad amarmi e a stare con me, e se il suo amore mi ferisce, lascia che mi lasci! ...mi sembra di non sentire tutto, nemmeno quello... mi arrabbio molto con me stesso perché sono un fastidio per molte persone intorno a me... Risposta originale: sono molto arrabbiato con me stesso perché Sono un fastidio per molte persone intorno a me, lo dico sempre con... Invecchiando, la mia vita cambierà, e il problema è che non posso morire di nuovo, e forse il problema con la vita non è risolvere completamente la morte , che non esiste più. L’idea di cosa sia l’esagerazione o l’amore…. “Se vuoi che tutti parlino bene di te, sceglierai inevitabilmente di intraprendere una strada difficile che ti costerà molto corteggiamento, concessioni, adulazione, finzione e vanità .” Energia sprecata. Uno stato di indifferenza. romantico. - cosa ti sta succedendo? *Niente: prometto di restare con te fino alla morte! *Non mi interessa se vuoi prendere le distanze, perché Dio è il migliore dei protettori: non starò lontano da te, qualunque cosa accada!



































































































































 

 

 

1)Gli esperimenti di Federico II° tra storia e leggenda Se lo sogni, lo farai. Quando Walt Disney disse questo, penso che avesse davvero in mente il messaggio che voleva trasmettere... I bambini non hanno limiti e possono dire quello che vogliono, mentre gli adulti hanno meno istruzione, quindi rimangono in silenzio. Scritta da Giorgia Cosa e illustrata da Maria Francesca, la serie di libri Alice racconta la storia per eccellenza dello sviluppo di ogni bambino. In "I nervi di Crudelia Mara", sembrava raccontare tutto quello che aveva passato dal momento in cui l'ho incontrata per la prima volta, quando... Crudelia, la psicopatica malvagia, completamente pazza... Niente di tutto ciò è accaduto. lo amo. ...Questa storia, sebbene scritta per bambini, è molto cliché. ..Questo è quello che ho. E se lo bevesse la Regina... E se i capelli di Rapunzel avessero un altro potere? Rapunzel è chiusa nella sua torre da diciotto anni... L'idea che la lettura sia un gioco, e come tutti i giochi, risvegli tutte le componenti della natura umana, sembra ancora molto lontana dalla cultura italiana (...

           Ogni sera nuovi episodi della famosa serie comica animata Finn Eyre, il giovane ambizioso...

Pubblicato il 19 ottobre 2017 Alberto MassariPubblicato in Curiositas

Sono molte le grandi personalità della storia che, non paghe di aver già dato grande mostra di sé ai propri contemporanei, continuano ad esercitare un fascino inesauribile anche su noi moderni. Tra queste un posto di spicco occupa di diritto Federico II di Svevia. Figlio di Enrico VI di Hohenstaufen (e dunque nipote del Barbarossa) e di Costanza d’Altavilla, ereditò dal padre la carica di re di Germania, e in seguito quella di imperatore, e dalla famiglia della madre quella di re di Sicilia.

Stupor mundi et immutator mirabilis: in queste – ambigue – parole, diventate celebri, il benedettino Matthew Paris condensava la figura dell’imperatore, a commento della sua morte. Per J. Burkhardt egli era “il primo uomo moderno sul trono”, definizione in realtà ben poco elogiativa, vista la pessima considerazione che lo storico svizzero aveva della modernità. Ma F. Nietzsche, riprendendo la citazione, la volgeva decisamente in positivo: per il filosofo, lo Svevo era uno spirito libero, uno dei superuomini della storia, uno di “quegli incantevoli incomprensibili e impensabili, quegli uomini enigmatici, predestinati alla vittoria e alla tentazione”. Queste parole hanno consacrato l’immagine moderna di Federico: un uomo in anticipo rispetto ai propri tempi, un sovrano illuminato, tollerante, mecenate e cultore delle scienze, centro di gravità di una corte dinamica e multietnica.

E in effetti, Federico fu tutto questo. La sua residenza foggiana – l’imperatore prediligeva come sua sede il sud Italia – doveva destare grande stupore ai contemporanei: un giardino zoologico, unico in Europa, ospitava leoni, leopardi, ghepardi, cammelli, orsi, scimmie, pappagalli, un elefante e una giraffa; inoltre, cosa persino più impressionante al tempo, il personale addetto agli animali era arabo ed etiope e non mancavano, a palazzo, nemmeno suonatori neri e ballerine arabe.

2)Ma era la cospicua presenza di uomini di cultura che rendeva la corte fredericiana una vera “piattaforma del transfer culturale”, come la definisce Grebner: letterati e poeti del calibro Pier delle Vigne– nasce qui infatti la Scuola poetica siciliana; astronomi come Michele Scoto; dotti ebrei studiosi del Talmud (in Francia considerato eretico e bruciato sistematicamente) e traduttori di opere scientifiche dall’arabo.

La corte, d’altronde, era modellata sulla persona del sovrano, e dunque sulle sue molteplici curiosità: Federico si interessò di filosofia, astronomia, medicina, architettura, matematica: sembra abbia avuto varie discussioni con Leonardo Fibonacci, il matematico che portò i numeri arabi in Europa. Fu anche un grande appassionato di caccia col falco, che considerava una scienza: non si limitò quindi alla pratica, ma scrisse – o fece scrivere – un’opera di teoria sull’argomento, il De arte venandi cum avibus.

Ma la curiosità scientifica, il voler carpire con ogni mezzo i segreti della Natura, può avere i suoi lati oscuri: il suo rovescio della medaglia. Così Salimbene di Adam, cronista contemporaneo a Federico, ci racconta di alcuni macabri esperimenti che l’imperatore avrebbe messo in atto. Il problema dell’immortalità dell’anima lo ossessionava: egli allora rinchiuse un condannato a morte in una botte di vino per verificare se, al suo decesso, l’anima uscisse dal foro; questo non avvenne, dunque la conclusione dello Svevo fu che l’anima non è immortale. Vi siete mai chiesti poi se sia meglio, per la vostra digestione, dormire o fare due passi dopo mangiato? Federico sì. Allora fece chiamare, ancora una volta, due sventurati condannati a morte: ad uno concesse, dopo pranzo, un pisolino, l’altro lo spedì a caccia. Poi, come se niente fosse, fece aprire lo stomaco ad entrambi e constatò che aveva digerito meglio quello che si era riposato.

Ma l’esperimento più inquietante dello stupor mundi è quello che fece utilizzando come cavie alcuni bambini. Una prova che si può leggere direttamente dalla penna di Salimbene:

La seconda sua stranezza fu di voler scoprire che lingua e quale idioma avessero i bambini nel crescere, se non parlavano con nessuno. E perciò diede ordine alle balie e alle nutrici di dare il latte agli infanti e lasciar succhiare loro le mammelle e far loro il bagno e tenerli puliti, ma che non li vezzeggiassero in nessun modo e stessero sempre mute e silenziose davanti a loro. Intendeva arrivare a conoscere se parlavano poi la lingua ebraica, la quale era stata la prima, o il greco, il latino o l’arabo; o almeno la lingua dei genitori da cui erano nati. Tuttavia si affaticava invano: gli infanti morivano tutti, perché non potevano vivere senza gli incoraggiamenti, i gesti, la letizia del volto e le carezze delle loro balie e nutrici.

L’immagine che la nostra fantasia può produrre, quella di un tenebroso imperatore-scienziato che, per saziare la sua sete di conoscenza, chiuso in polverose biblioteche o in oscuri sotterranei e con l’aiuto di misteriosi dotti orientali, progetta i suoi esperimenti incurante delle implicazioni etiche, è certo romantica e intrigante. Ma lo storico ha il compito, non sempre semplice, di porre un freno alle fantasie e di interrogare le sue fonti.

Andiamo dunque più a fondo. Salimbene de Adam, il narratore degli episodi in questione, da buon francescano qual era risentiva naturalmente dell’influsso della propaganda papale, interessata a presentare Federico II come eretico e persecutore della Chiesa.

3)In effetti l’imperatore aveva pestato molti piedi ai vari papi che si erano succeduti sul soglio pontificio nella prima metà del ‘200. Lo Svevo era infatti sul trono del Sacro Romano Impero, entità politica che comprendeva il regno di Germania e l’Italia centro-settentrionale (fino alla Toscana e a parte dell’Emilia) e re di Sicilia (cioè di tutto il sud Italia, a partire dalla Campania e dall’Abruzzo): schiacciato tra queste due grandi entità politiche c’era proprio lo Stato della Chiesa e la peggior cosa che potesse accadere era un sovrano che riunisse i due regni, cosa che Federico II aveva intenzione di fare. Così i rapporti tra papato e imperatore furono sempre sul piede di guerra e tutta l’Italia risentì della situazione, dividendosi tra Guelfi (sostenitori del Papa) e Ghibellini (che invece appoggiavano l’Imperatore). Lo Svevo aveva tentato di tenersi buoni i pontefici promettendo crociate in Terra Santa, ma un po’ per sfortuna – il primo tentativo fallì sul nascere per una pestilenza –, un po’ per i metodi non convenzionali del sovrano – che preferì ottenere Gerusalemme accordandosi col colto sultano al-Malik al-Kamil, che stimava intellettualmente, invece che col sangue – non ricavò altro che alimentare l’insofferenza di Roma nei suoi confronti.

Così Federico non solo si guadagnò ben tre scomuniche, ma fu oggetto, specie negli ultimi anni del suo regno, di una spietata propaganda papale, effettuata a colpi di libelli apocalittici che lo identificavano come l’Anticristo o come un suo precursore. Era ben viva infatti, in quegli anni, l’attesa dell’Apocalisse profetizzato nel Vangelo di Giovanni, tanto più che si stavano diffondendo le teorie dell’abate Gioacchino da Fiore, secondo il quale era imminente la fine della seconda età della storia, quella del Figlio (la prima era stata quella del Padre), al cui termine avrebbe regnato l’Anticristo, un sovrano secolare che avrebbe castigato la Chiesa corrotta e dopo la quale sarebbe iniziata l’età dello Spirito.

Salimbene era inserito in questo clima ed era perfettamente al corrente delle teorie gioachimite. L’opinione più diffusa tra gli storici è quindi che, prendendo spunto da esperimenti che Federico effettivamente faceva – altre fonti ci attestano per esempio ricerche di ornitologia sull’alimentazione degli avvoltoi o altre atte a perfezionare il cappuccio dei falchi da caccia – il cronista se ne sia inventati di sana pianta altri che concorressero ad alimentare la fama di ateo ed eretico che la Chiesa si sforzava di affibbiare allo Svevo.

Sto cercando alcuni arrangiamenti con i miei strumenti che ho a disposizione; da considerare con chitarre e batteria. Ma guardi lettura e video:Ho anche un pianoforte, ma è un pianoforte per bambini che ho comprato per mio figlio più di 40 anni fa! L'ho provato e ascoltato, ma non mi ha soddisfatto...la note che cercavo di fornire e mettere da me nella tua che può contenere "la vera musica"! Peccato che non c'era. Ho provato più volte senza successo. Chiaramente c'è ancora tempo perché ondeggi a mare e sgli scogli come sotto i nostri piedi sabbia e roccia come una fortezza da far pensare alla canzonetta e  musica che ci portano a sentire le note della tarantola, non solo un'anima capace di fare a meno della pizzica, che fa bene ballare per come si ascolta. Di come una canzone dance per scrollarsi di dosso la tristezza... Non è affatto facile. Come ho detto e dimostrato che funzionerebbe sicuramente per le persone che non conosco, quindi tanto di cappello... Certo bisogna andare avanti! Si, non ti avevo aggiornato! Sei pieno di così tanto amore; e tutta la tua gentilezza vale forse come il cielo sempre più blu’ specchio di questo nostro mare terreno. Certo che forse è … per davvero vale la pena? Tra la coda del gatto e cane c’è il topo che non ci vuole. Fosse solo per me. Non è facile per me scrivere una canzone storica intelligente come questa, e non è affatto sciocco e insensato credere che gli esperimenti di Federico II siano stati tramandati al figlio illegittimo Manfredi. Il re represso, figlio di Bianca Lancia; amante di padre Federico, 2° Amati!


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