Se ti capita di svegliarti la mattina e l'alba ha già spinto la luna e l'occhio della creazione non vede più ciò che abbiamo creato sulla parola del canto. Che cosa ti verrebbe da pensare al momento che già stai pensando di quello che a sua volta si mise a cantare dell'incanto momento, non solo ma che aiuta a capire di più lasciando prendere a te le parole. Senza alludere al cambiamento del tempo in presenza del sole.
Ebbene, mi piacerebbe pensare così come farebbe un buon sognatore di ieri dando oggi risposta positiva a riguardo visto che sarà domani dettato su qualcosa di straordinario che ti farebbe guardare negli occhi a specchio dell'uomo ben creato... Se davvero volessi tu vedere, questo spazio sul canto del cantore allora la convenienza consiglia aggrappati all'uomo saggio come il santo si aggrappa a Dio cosi da sentire e vedere chi si risvegliò alla vita quel giorno non datato dall'autore. Per essere Lui stesso risvegliato dalla prima morte perché non c'è tempo per la seconda morte bella e pesante di cui s'incontrano gli angeli viventi quali lasciarono loro Gesù Cristo sotto la pioggia caduta dal cielo;
E toccò prendersela alla terra associata a questo mare. Si dice tra gli angeli santi di questa terra. Meravigliosa a quei tempi. Come difatti esisteva nel passato un corpo capace di cantare con una voce o un rumore che univa il mare tra i confini della terra e della bellezza che c’è intorno a sé l'amore reciproco, come se fossimo soggetti a scrivere dopo, non prima, cantando la semplice canzone che dice che non c'è motivo che gli altri la cantino. Sono qui non come un cantante che canta per te, ma come persona che registra il canto a parole di un buon bizzarro; descrivendo parola per parola l'obliqua faccia a specchio di questo meraviglioso mare di cui puoi baciare l'abisso nella zona acqua di Cristo prima isola che non c’è quasi a dire cantando da solitario pensiero così particolare da non credere a questo amore del viaggiante che cerca spingendosi sempre più nello spazio Dio verità assoluta a ricordare: dove non c'è mondo più rotondo di questa incrollabile bellezza di stanchezza e malattia e dolore nascosto e nascosto . E ora canterò facendo sentire a chi mi segue tutte le mie parole.
Ma questo potrà succedere solo se accogliessi il mio canto. E pensi bene perché anche il Cielo corpo di Dio potrà sentire senza pensare alle parole dedicate al mare di quest'acqua sorgiva e santa della parte acqua a sfociare come un tocco di magia a sentire il Cristo destato dalla morte in vita. E senti per davvero delle note che ti vogliono bene e ti vogliono cantare come fossero loro stessi l’autore in carne ossa e sangue umano a non lasciare la prima invenzione che portò vere emozioni il canto dedicato alle persone presenti; qui all’ isola che non c'è, scogliera dei separati.
E non chiederò al mio grande amico Pasquale Gargallo niente ma gli farò sapere che mi rivolgerò a Tonino un nostro grande amico di darmi delle note, no, non gli chiederò nemmeno a Lui. Farò tutto da solo tanto c’è il mare che porta buona musica. Al resto ci pensa il cantore del giorno; e canta, Perché gli va veramente di cantare da farle venire il senso magico su tutte le parole, ed è proprio la voce appropriata alla bocca umana che la si accogliere quel vero senso che moltiplica no ma che le addiziona nel più delle presente persone e farle danzare, unendo il rumore delle onde con il fruscio dell'acqua sorgiva che adorna la scogliera, accogliendo ogni onda nel Canto. Con sguardi audaci verso il sole e con i gabbiani appollaiati sulla scogliera arcasacra dei separati offre le giuste note che portano all’amore.
E dando l'impressione soprattutto per osservare il bellissimo volto della scogliera - mare. Questo è l'autore che canta con la propria voce. Versetti e parole fedeli al Signore; Vorrei poter cambiare la melodia se le note aiutassero ancora a farle in magia di queste persone e parole. Oggi il mare è così piatto che non fa rumore nella mia vita la testa offre un grazie al suo suono che trasmette rumore d’amore. E nel silenzio di Dio spazio qui così intenso che tutto deve essere donato alla gente del posto. Persino i rumori che produce al mare in tempesta. Ma oggi non è cos’ il mare è calmo. E tutta la canzone parla di gente che non ha nessuna intenzione di fare guerra. Ma sente di essere parte coinvolgente ai fini del patriottismo. Che conduce al futuro le nostre nuove generazioni che saranno sempre contrarie a ogni guerra e in ogni luogo e terra solo amore di come c’è già stato dato a tutti. Come creatura di Dio io penso come questi nuovi giovani. E quindi a pensare di chiudere così dicendo che cosa farò nei prossimi giorni di domani. Visto che sono già qui con questo verso pieno di quella potenza che solo l’amore di Dio offre agli indispensabili. Amo amo - AMO re re Ero ma poeta e canto. E Liknan Cantore canta sulle parole giuste di un santo Re sconosciuto. Parole che vengono dalla terra e daI tempo che non separa mai il mare e il cielo specchio di questo canto. Del quale ci dà, a ogni persona. A cominciare da me che lo fa crescere; e sento questo, quindi forse la canzone non è Bella, perché non ancora ben presentato. Ma di quel poco che si è fatta sentire nelle note dell’amore. Beh sicuramente si rinnoverà il tutt’uno giorno dopo giorno qui nell'isola, visto che non è ancora un posto dove si possono fare queste canzoni senza ballo e canti soprattutto sacrifici simili da raggiungere il pensiero. Di Liknan poeta della scogliera. amati
24.03.2024













































































































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