1)18.02.2.021 Tutti i giorni, in qualche modo parliamo, usiamo parole nella parola: "amore, arte e vita. entrambi si intersecano con Dio. Veramente e senza ombra confusa, chiaro chiaro per dichiarare il tuo trasferimento nel rapporto di ciò che conta tra cielo, terra e mare ...
2)Quindi ho ricercato questo e progettato per ottenere un riflesso per coloro che riflettono meno dello specchio e sì, perché quelli che usano lo specchio completamente per guardare i loro volti, non sbagliano. A “non giudicarne. Questo li porta a pensare davvero nella presenza costante del Padre Celeste. Per far si che possano davvero riflettere di meno a chi sa d’immaginare il creato e creatore. Quale aumenta ogni buona riflessione specchiandosi dentro di sé senza l’aiuto dello specchio d’acqua che poi svanisce. Nella realtà c’è che poi lo usano come loro fanno in assenza del vetro trasformato dal fuoco e sostanza della terra, “fare con l'arte”, di guardare l'anima e comprendere.
3)Seguire a rinchiudere l'importanza del ricevuto dono la fiducia. Annoverando a dare per ricevere la buona novità. “Quella vera porzione di divinità”: Novità ereditata da Dio. Dal primo giorno in cui ci ha presentato il frutto e l’albero intoccabile da essere misurato all’obbedienza. Registrando il frutto di quell’albero pianta della conoscenza. Simboleggiato in una mela. Della quale usando la prima maschera, quella di Satana Il serpente malvagio in teologia non è solo una favola ma bensì una truffa ben congegnata. Il paradiso è l'unico mondo di dio che ha creato tutto sulla terra. Con spazio e mondo nellacacallen simile alla vera e sincera stella etnagigante in “Solo Voce”. Che basta chiamarla madre, della stella più bella dell'universo. Quindi ci fidiamo del Figlio e del sole per sapere che la cultura ci riscalda psicologicamente "sani".
4)una volta l’uomo si adattava alla natura. Diversamente oggi che comprendiamo meno di chi disse io non sono di questo mondo. Giustamente quello era Gesù Cristo. Come giustamente l’ucciso figlio di Atene “Socrate disse di sapere di non sapere. E, questo medesimo “autore” Antonio nella consapevolezza che entrambi non hanno scritto nessun Libro. Li mettiamo nella verità che uccide a combattere una mente che mente al momento che si legge Nei quattro Vangeli, pur nella loro diversità, questa formula è in bocca a Giovanni Battista, il quale afferma di non essere degno di slacciare, slegare il laccio del sandalo. E chiudo da me avendo capito quanto s’apprende del perché “la mente che mente per davvero le dice così le cose. E, dico io avendo quest’opportunità d’uscire e di entrare nello stesso tempo, che registro e porto testimonianza che: è veramente eccentrico nel comunicare con l'autore stesso, che è un libro mai scritto fotografato, registrato e letto.














































Nessun commento:
Posta un commento