martedì 13 giugno 2023

13.06.2023- E includiamo anche ieri, 12.c.m.c.a; che per mancanza di tempo non siamo riusciti a postare con Likna

 12 c.m.c.a -Aigogana Monticchio /Manfredonia !   

                                       

















































Lucida Mansi: la leggenda della donna che strinse un patto col diavolo

Tommaso Giacomelli  


 

TOMMASO GIACOMELLI

Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.





















 





















Tommaso Giacomelli 3 LUGLIO 2020


Il 13 giugno 2020 è stato festeggiato il duecentesimo anniversario del Giardino Botanico di Lucca, che fu inaugurato nel 1820 dalla duchessa Maria Luisa di Borbone. Ma alle cronache più popolari, questo luogo è strettamente legato a un’altra figura femminile e stiamo parlando di Lucida Mansi. Quest’ultima era una nobildonna di Lucca, vissuta nelle prima metà del 1600 e passata alla storia per essere tanto bella quanto crudele. Viveva nel lusso più sfrenato, si dedicava a grandi feste, balli e a tutto ciò che riguardasse la mondanità. Grazie alla sua incredibile bellezza e sensualità, faceva cadere tra le sue braccia una schiera infinita di spasimanti, che poi uccideva in modi alquanto crudeli. Ma ciò che Lucida amava più di ogni altra cosa era il suo aspetto esteriore, la sua rara bellezza. La sua massima ossessione e paura era rappresentata dal tempo che scorre, che si traduceva in un timore irrefrenabile di invecchiare e appassire, come una vecchia rosa.

Il patto col diavolo

La leggenda narra che per avere una vita ancora più libertina, Lucida Mansi avesse fatto uccidere suo marito. Gli ignari corteggiatori, dopo aver colto il frutto dell’amore, venivano gettati dalla nobildonna all’interno di botole piene di affilati coltelli e aguzzi speroni. Ma un bel giorno, guardandosi alla specchio, Lucida vide comparire sul suo splendido volto una ruga che le solcava la fronte pulita. La sua più grande paura stava prendendo forma. In quel momento fece la comparsa un giovane di bell’aspetto, il quale avanzò un’audace proposta alla donna lucchese. Il patto le avrebbe garantito ancora trent’anni di giovinezza e di bellezza, al termine dei quali egli sarebbe tornato a reclamare la sua anima. Ovviamente dietro all’identità del bel giovanotto si nascondeva il diavolo in persona, che persuase Lucida Mansi ad accettare queste condizioni.

Alla vigilia del trentesimo anno, dopo tre decadi passate nella lussuria più sfrenata, giunse la fatidica ora. La donna cercava di evitare a tutti i costi le conseguenze del patto, provando ad ingannare lo scorrere del tempo fuggendo presso la Torre delle Ore, per impedire il rintocco della campana che alla mezzanotte avrebbe segnato la sua fine. Il tentativo di stoppare le lancette dell’orologio fallì miseramente. Il Diavolo apparve sulla sua carrozza infuocata, prese la donna e la portò via con sé. Le urla si sentirono in tutto il territorio, fino a quando la carrozza non scomparve nelle gelide acque del laghetto dell’Orto Botanico. Oggi chi immerge la testa in questo lago può scorgere il volto addormentato di Lucida Mansi, ma soprattutto nelle notti di luna, dicono che sia possibile vedere la carrozza mentre dirige la donna strillante verso l’inferno.

Altre versioni della leggenda

Come ogni leggenda che si rispetti, la storia è stata tramandata con molteplici versioni. Una di queste racconta di come la donna il pomeriggio del trentesimo anno di patto vide ricomparire Luficero. A quel punto si rese conto della veridicità dell’accordo e cercò di implorarlo affinché non rispettasse la parola data, ma il Diavolo inflessibile esigeva la sua anima. Ella si disperò, pianse, ma il Demonio la prese sulla sua carrozza fiammeggiante e, dopo aver percorso un intero giro di mura, affinché tutti i lucchesi potessero udire i lamenti strazianti della sua vittima, fece inabissare il cocchio nel laghetto dell’Orto botanico. 

Un altra versione arrivata fino a oggi, narra di come la Mansi avesse cosparso la sua casa di specchi per ammirare il suo magnifico volto e le sue avvenenti grazie. Addirittura aveva fissato uno di questi sopra il letto per addormentarsi, guardandosi riflessa. Ma il tempo è ingrato con tutti e presto presentò il conto anche a lei. Quando la donna vide gradualmente svanire la sua giovinezza, ella invocò il Diavolo per stipulare un patto, per avere in cambio la bellezza imperitura per altri trent’anni. In questo periodo la Mansi poté ricominciare con le sue feste, con i suoi amanti e con tutte le sue stravaganze. Allo scadere del tempo, il Diavolo si ripresentò a Palazzo Mansi per avere indietro quanto pattuito. Tra le urla disperate Lucida fu scaraventata all’inferno attraverso una voragine nel pavimento che Lucifero aveva aperto nella camera nuziale della donna. Il buco rimase senza possibilità di essere chiuso per tantissimo tempo. Questo foro infernale è visibile ancora oggi e corrisponde a un cerchio nella pavimentazione della Camera degli Sposi di Palazzo Mansi.

SE RIESCI LEGGILO TUTTO È BELLISSIMO !!

”GLI ANZIANI"

 "Siamo nati negli anni 40-50-60".

 "Siamo cresciuti negli anni 50-60-70".

 "Abbiamo studiato negli anni 60-70-80".

 "Ci frequentavamo negli anni 70-80-90."

 "Ci siamo sposati e abbiamo scoperto il mondo negli anni 70-80-90".

 "Ci avventurammo negli anni 80-90"

 "Ci stabilizzammo negli anni 2000".

 "Siamo diventati più saggi negli anni 2010".

 "E stiamo andando con decisione verso il 2030".
"Si scopre che abbiamo vissuto OTTO decadi diverse..."

 "DUE secoli diversi..."

 "DUE millenni diversi..."

 "Siamo passati dal telefono con operatore per le chiamate interurbane, alle videochiamate in qualsiasi parte del mondo; siamo passati dai cinema a YouTube, dai dischi in vinile alla musica online, dalle lettere scritte a mano alle email e WhatsApp".

 "Dalle partite in diretta alla radio, alla TV in bianco e nero, e poi alla TV HD".
 "Siamo andati al Video Club e ora guardiamo Netflix".

 "Abbiamo conosciuto i primi computer, schede perforate, dischetti e ora abbiamo gigabyte e megabyte in mano sIndossammo pantaloncini per tutta la nostra infanzia e poi pantaloni lunghi, stringate, bermuda, ecc."

 "Abbiamo evitato la paralisi infantile, la meningite, l'influenza H1N1 e ora il COVID-19".

 "Abbiamo guidato su pattini, tricicli, auto inventate, biciclette, motorini, auto a benzina o diesel e ora guidiamo ibridi o elettrici al 100%".

 "Sì, ne abbiamo passate tante ma che bella vita abbiamo avuto!"

 "Potrebbero classificarci come “essenziali”;  persone nate in quel mondo degli anni Cinquanta, che hanno avuto un'infanzia analogica e un'età adulta digitale".

 "Siamo una specie di "Yaa seen-it-all - già visto tutto".

 "La nostra generazione ha letteralmente vissuto e testimoniato più di ogni altra in ogni dimensione della vita".

 "È la nostra generazione che si è letteralmente adattata al “CAMBIAMENTO”.

 "Un grande applauso a tutti i membri di una generazione molto speciale, che sarà UNICA".ui nostri telefoni cellulari e IPad".Indossammo pantaloncini per tutta la nostra infanzia e poi pantaloni lunghi, stringate, bermuda, ecc."

 "Abbiamo evitato la paralisi infantile, la meningite, l'influenza H1N1 e ora il COVID-19".

 "Abbiamo guidato su pattini, tricicli, auto inventate, biciclette, motorini, auto a benzina o diesel e ora guidiamo ibridi o elettrici al 100%".

 "Sì, ne abbiamo passate tante ma che bella vita abbiamo avuto!"

 "Potrebbero classificarci come “essenziali”;  persone nate in quel mondo degli anni Cinquanta, che hanno avuto un'infanzia analogica e un'età adulta digitale".

 "Siamo una specie di "Yaa seen-it-all - già visto tutto".

 "La nostra generazione ha letteralmente vissuto e testimoniato più di ogni altra in ogni dimensione della vita".

 "È la nostra generazione che si è letteralmente adattata al “CAMBIAMENTO”.

 "Un grande applauso a tutti i membri di una generazione molto speciale, che sarà UNICA".
L TEMPO NON SI FERMA

       "La vita è un compito che ci siamo portati a fare a casa.

       Quando guardi... sono già le sei del pomeriggio;  quando guardi... è già venerdì;  quando si guarda... il mese è finito, quando si guarda... l'anno è finito;  quando si guarda... sono passati 50, 60 e 70 anni!
       Quando guardi... non sappiamo più dove sono i nostri amici.
       Quando guardi... abbiamo perso l'amore della nostra vita e ora è troppo tardi per tornare indietro.
            Non smettere di fare qualcosa che ti piace per mancanza di tempo. Non smettere di avere qualcuno al tuo fianco, perché i tuoi figli presto non saranno tuoi e dovrai fare qualcosa con quel tempo rimanente, dove l'unica cosa che ci mancherà sarà lo spazio che può essere goduto solo con i soliti amici. Quel tempo che, purtroppo, non torna mai..."
 È necessario eliminare il "DOPO"....
"DOPO"...
 Ti chiamerò.
 "DOPO"...
 Io faccio.
 "DOPO"...
 lo dico.
 "DOPO"...
 Io cambio.

 Lasciamo tutto per Dopo, come se il Dopo fosse migliore... Perché non lo capiamo...

 "DOPO"...
 il caffè si raffredda
 "DOPO"...
 la priorità cambia,
 "DOPO"...
 il fascino è perso
 "DOPO"...
 presto si trasforma in tardi,
 "DOPO"...
 la nostalgia passa,
 "DOPO"...
 le cose cambiano,
 "DOPO"...
 i bambini crescono
 "DOPO"...
la gente invecchia,
 "DOPO"...
 il giorno è notte,
 "DOPO"...
 la vita è finita.
Non lasciare niente per Dopo, perché in attesa del Dopo, puoi perdere i migliori momenti, le migliori esperienze, i migliori amici, i più grandi amori.
 Ricorda che Dopo potrebbe essere tardi.
 Il giorno è oggi!
 NON SIAMO PIÙ IN UN'ETÀ PER RIMANDARE NULLA.

 Spero che tu abbia tempo per leggere e poi condividere questo messaggio... oppure lascialo per Dopo e vedrai che non lo condividerai mai!

 Sempre insieme
 Sempre uniti
 Sempre fratelli
 Sempre amici

 Passalo ai tuoi dieci migliori amici e a "me" se sono tra loro e vedrai come non tutti  rispondono. Perché lo lasceranno per dopo. 😢😢😢
















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